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Hotel Adriana, Celle Ligure, Savona
Piccoli è meglio

Articolo riportato da "Il Giornale dell'Albergatore" febbraio 2005 - di Renato Andreoletti.

terrazzata

L’albergo di Celle Ligure, sulla Riviera ligure di Ponente, di categoria 3 stelle, è un classico albergo di famiglia gestito dai Canepa da due generazioni, Piccolo, discreto, è finalizzato a ospitare soprattutto le famiglie. L’Hotel Adriana è associato alla Logis d’Italia Hotels & Restaurants e vanta il marchio Qualità della Camera di Commercio di Savona
Bartolomeo Canepa detto Berto e la moglie Adriana volevano fare gli albergatori. Ci provarono una prima volta nel 1956 sottoscrivendo un contratto di affitto (il classico 9 anni di gestione più nove anni di rinnovo automatico) a Celle Ligure, sulla Riviera di Ponente, dove la piana di Varazze lascia il posto alle montagne che arrivano a lambire il mare garantendo brezze e ossigenazione particolare da Celle Ligure in avanti verso Occidente. Il Beigua, alle spalle dell’abitato, domina il mare da più di mille metri di altezza e a un pugno di chilometri dalla battigia. Il freddo resta confinato oltre lo spartiacque che divide la Liguria dal Piemonte, l’eterna primavera ligure si inoltre fin nel cuore dell’estate grazie alle brezze che scendono dalla montagna e mitigano il calore del sole e il riverbero del mare. Celle Ligure si affaccia sul mare con un breve golfo che pare poco più di una ruga in questa costa frammentata e nervosa che disegna una grande falce di luna fino a Ventimiglia e oltre, congiungendosi con la costiera francese.
Berto e Adriana presero in affitto l’Hotel Pescetto ma la loro avventura durò un solo anno perché la proprietà lo richiese indietro per motivi di famiglia. Innamorati del posto, i due giovani coniugi si guardarono intorno e trovarono un poggiolo a mezza costa che presentava tutte le caratteristiche ideali per ospitare un albergo. In soli 5 mesi e 17 giorni l’edificio fu edificato quanto bastava per poter approfittare della stagione estiva del 1958. L’albergo disponeva di 27 camere, un grande ristorante e spazi tutti intorno per ospiti grandi e piccini. Delle 27 camere, solo due avevano i servizi privati.
Nel 1946, sempre a Celle Ligure, era nato Stefano, l’unico figlio, che più che fare l’albergatore sembrava volersi indirizzare verso attività decisamente più dinamiche come i rally in automobile. “Ho gareggiato per quattro anni a livello semiprofessionale” ricorda Stefano. “C’è mancato poco che non mi fosse affidata un’auto ufficiale.” Nel 1977 muore Berto ed è Adriana, cui l’albergo è dedicato, che porta avanti l’attività con mano salda e decisa anche quando Stefano l’affianca. “Mamma Adriana, 90 anni portati con grinta ed energia, è stata l’autentica padrona di casa fino alla fine degli anni Ottanta” ricorda Daniela Carnemolla, che ha sposato Stefano nel 1986. Stefano e Daniela hanno due figli. “Non è stato facile per Adriana passare la mano ma prima o poi doveva accadere. Il tempo è un avversario irriducibile.”
“L’albergo è cambiato profondamente dall’apertura negli anni Cinquanta” spiega Stefano. “Nel 1974 abbiamo dotato tutte le camere di bagni privati, nel 1987 abbiamo installato l’ascensore e la nuova cucina, nel 1995 abbiamo rifatto completamente i bagni e le camere e introdotto il riscaldamento con i termosifoni, nel 2003 abbiamo adottato le porte REI 30 e 60. Per l’arredo delle camere ci siamo rivolti a Pozzi di Cassanmagnago, per le porte REI a Petrolcam.”
Stefano si è diplomato come ragioniere, l’attività sportiva sembrava dovesse essere il suo destino poi invece, anche per la morte del padre, si è scoperto albergatore. “Quindici anni fa infine ho scoperto un altro talento, quello del cuoco” confida. “In cucina ho scoperto una vocazione che probabilmente da giovane non avrei mai immaginato. Oggi mi vanto di offrire una ristorazione di ottimo livello sia ai nostri clienti interni che a chi voglia venire a trovarci purché prenoti per tempo. La mia cucina affonda le radici nella tradizione ligure che amo interpretare anche in maniera creativa. Inoltre, mi sono affinato per venire incontro a problematiche sempre più presenti tra gli ospiti contemporanei come i ciliaci, coloro che sono intolleranti al glutine presente nella pasta.” In cucina Stefano mi mostra uno splendido forno trivalente Rational autopulente (“Una meraviglia della tecnologia tedesca”), l’abbattitore di temperatura Baron, la cucina a gas Zanussi, il grande frigorifero della Mareno e le tre cellule frigorifere sul retro. “Tra HACCP e 626, gli alberghi italiani sono tra i più sicuri e garantiti in caso di incendio oltre che per l’igiene delle cucine e le metodologie di conservazione e manipolazione degli alimenti. Peccato che non si riesca a comunicarlo con la necessaria forza alla clientela italiana che si ostina a frequentare soprattutto i ristoranti esterni” si rammarica Stefano.
Daniela si definisce la factotum dell’albergo perché si occupa di tutto ciò che non attiene la cucina e i vini, altra riserva di caccia esclusiva di Stefano che vanta una cantina decisamente pregiata. Elia, il primogenito, 17 anni, liceale, ha incominciato a dare una mano alla reception, Carlotta, 15 anni, per ora si occupa solo degli studi.
“Siamo subentrati ufficialmente nella gestione nel 1992” spiega ancora Stefano. “L’albergo aveva bisogno di essere aggiornato e di adeguarsi anche nella qualità del servizio e nelle proposte di ospitalità alla nuova clientela di quegli anni.” “Il nostro è un tipico albergo di famiglia ideale per le famiglie” interviene Daniela. “Ho tesaurizzato le esperienze che ho fatto come madre e le nostre clienti hanno a disposizione per esempio una cucina dedicata apposta a loro sia che vogliano preparare una pappa o scaldare il latte per il biberon. Disponiamo anche di una lavanderia autonoma sul retro. A pieno regime, ospitiamo fino a 60 persone.”
Le camere hanno il bagno con luce naturale e rivestimento in grés porcellanato di diversi colori a seconda dei piani e per differenziare i pavimenti dalle pareti, ampi box doccia con cristalli della Novellini, radiatori a muro Irsap, lavelli in porcellana Senesi e Ideal Standard, phon a muro Inda. Ottima l’illuminazione dei bagni. Molte camere hanno il terzo letto costituito da un particolare divano letto che si trasforma in un letto a castello con doghe di legno. Due camere per piano (sei in totale) sono comunicanti. 15 camere hanno anche il balcone. I materassi sono in parte Simmons in parte Portoflex, ovviamente ignifughi. Un grande portavalige all’entrata, la cassaforte con scheda elettronica, uno stile dell’arredo molto fresco e una buona illuminazione connotano le camere. “All’opposto di molti colleghi” spiegano Stefano e Daniela “abbiamo investito di più sul comfort delle camere rispetto a quello degli spazi comuni che ovviamente sono diventati l’obiettivo dei prossimi interventi.”
“La nostra clientela proviene soprattutto dalla Lombardia e dal Piemonte” continuano. “Abbiamo clienti molto fedeli che si tramandano il testimone da generazioni. Clienti che sono venuti bambini e poi sono tornati una volta diventati genitori. Diamo molta importanza alla qualità dell’accoglienza e alle garanzie dell’ospitalità che sono i capisaldi professionali della nostra attività. E’ stato anche questo il motivo di alcune scelte di fondo come l’associazione ai Logis d’Italia Hotels & Restaurants, particolarmente numerosi in Liguria, e gli sforzi per conseguire il marchio di Qualità rilasciato dalla Camera di Commercio di Savona, un marchio che prevede un’attenta verifica dell’albergo da parte di società indipendenti specializzate non solo all’atto del rilascio dell’attestato ma anche una verifica periodica della qualità della struttura come del servizio prestati.”

Terrazza Hotel Adriana
Hotel Adriana
Stefano Canepa, Daniela Carnemolla
Tel. 019990027, Fax 019990372
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www.hoteladriana.it
 

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